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Below are the 20 most recent journal entries recorded in Maffa's LiveJournal:

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Thursday, September 23rd, 2010
2:15 pm
[letti e provati per voi] Sora no Otoshimono - Perduta dal cielo
Ogni tanto vi aggiorno con la roba bella di manga che vale la pena di leggere.



Se vi sentite ancora orfani di Lamù, avrete di che consolarvi. Sora no Otoshimono è un manga che ruota attorno a Tomoki Sakurai, un ragazzo maialo infoiato come pochi, che ha un'amica di infanzia dalle grosse puppe che lo mena sempre perchè è maialo ma è segretamente innamorata di lui. Un bel giorno dal cielo cade un angelo, che ha perso la memoria. Quando la riacquista, si scopre che questo angelo (robot) è stato mandato dal paradiso per sterminare la razza umana. Solo che -nel frattempo- questo angelo robot si è infatuato di Tomoki e lo considera il suo "padrone".

Se vi ricordate com'era Lamù, le battute demenziali, le risate a cuor leggero, le situazioni ambigue, questo è il manga che state aspettando da 20 anni. Se non ve lo ricordate o non sapete neanche di cosa io stia parlando, leggetelo e poi leggete Lamù che non si può stare al mondo senza sapere cos'è Lamù.

Per leggerlo online schiscia qui
Monday, November 2nd, 2009
6:05 pm
Dei fulmini a ciel sereno
L'essenza del fulmine a ciel sereno è una qualità che sfugge a molti.

Erroneamente si confonde generalmente il fulmine col tuono, e così ci si immagina una giornata tranquilla disturbata da un celeste barrito, che in qualche modo disturba la quiete e l'idilio, rovinando così l'equilibrio estetico di una giornata altrimenti paradisiaca e spensierata.

Non è così, perchè in effetti la principale caratteristica che ci interessa in questo caso del fulmine non è la sua componente sonora -ossia il tuono- ma bensì quella luminosa, ossia il lampo.

La caratteristica del fulmine è la chiave per ben comprendere la situazione. Immaginiamo un ipotetico "Tu". Tu sei in un bosco. In pace con te stesso, e con la natura. I fiori sbocciano al tuo passare, le farfalle libreggiano sui campi, le api si impegnano nel loro indaffarato lavorio, tu hai appena deposto e ti sei pulito con una foglia di verza ben nodosa, e persino i daini si fanno cautamente vicino per odorarti curiosi l'ano. Ad un tratto, i capelli bizzarramente ti si rizzano sul capo, e nemmeno il tempo di inserire questa bizzaria nel tuo mondo perfetto di farfalle api e daini curiosi che 0.000005 secondi dopo sei morto. Dopo, con più calma, il cielo emette un garbato tremolio, a mo' di ruttino, che fa sobbalzare il capino ai daini curiosi di cui sopra, che dopo aver cautamente riodorato le tue carni cotte fin troppo bene per apprezzare la differenza di bouquet, continuano a cercare teneri germogli tra campanule e tamerici e altre sfizzierie da odorare. E tu sei lì, con un problema definitivo sulla gobba. Tutto il resto del mondo va avanti, le api ronzano, le farfalle sfarfallano, e i daini cercano culi da odorare, ma tu per un motivo o per un altro non riesci più a godere della Pace Universale.

Questo, in breve, il mio pensiero sul fulmine a ciel sereno.
Monday, September 28th, 2009
2:36 pm
[HOWTO] Comprare casa.
Piccolo o quasi vademecum per chi compra casa. sentitevi liberi di proporre varianti o correzioni.

1) regola fondamentale: tu sei quello con i soldi. non dimenticarlo mai.Collapse )
Thursday, September 17th, 2009
10:21 am
Music died in nineteeninetynine
mi rendo conto che il mezzo espressivo non è propri il mio. mi rendo conto che il gusto non è artistico ma legato ai ricordi. mi rendo conto che è una faciloneria, una cosa da vecchi tromboni che una volta era meglio, che i ggiovani non sanno, e che invece i giovani sanno e il me stesso che ha 20 anni ora dirà le stesse cose nel 2025, e che per allora magari sarò diventato un personaggio patetico tipo discostu dei simpson o il povero signore di 60 anni che ho visto al mercato con i capelli di elvis presely e il giubbotto di pelle bianco e il rossetto e fard per sembrare ancora vivo.


ma la raffica che RMC anni 90 mi ha sparato in pancia elastica-pearljam-NIN-suede mi ha alzato i peli delle braccia di almeno mezzo centimetro. e come utlizzatore finale di 10 ore al giorni di mtv-allmusic perchè il nano dice che boing e raigulp gli fan cagare, mi potrebbero permettere di dire che la musica è davvero morta nel 1999.
Saturday, June 13th, 2009
3:59 pm
Tuesday, April 28th, 2009
12:35 am
ho voglia di picchiare qualcuno.
quand'ero piccolo tutti mi scherzavano, a botte in faccia. A questo proposito ho consumato due -non uno, due- VHS di Karate kid, e uno solo di Karate kid II, per imparare le "mosse" e vincere domani,. come da sottotitolo.

In karate kid II, quello ambientato d Okinawa, c'è uno dei miei sogni erotici di sempre. A me le giappe non piacciono, cioè non ho il fetish. Ma, lei... oh. Mamma mia. Oh, mamma mia.







Mi viene da piangere.
Se mi facevo i cazzi miei oh quant'era meglio.

Voglio dire, avevo 12 anni, ne son passati 21 da allora. E' ovvio che non sia proprio -mio dio aiutami- uguale. E poi ha fatto carriera Tamlyn Tomiya (così si chiama, l'ho scoperto 10 minuti fa): Star trek, Jag, anche in heroes 2 fa la mamma di Hiro, un sacco di film, brava, bravissima, viva viva. Però.

Però.



dio mio dio mio perchè mi hai abbandonato.
Friday, January 23rd, 2009
11:08 am
Mio, solo mio, soltanto mio
Ieri stavamo andando in macchina al negozio, io e ciccillo. Come al solito io guido e lui nel seggiolino dietro. Ho messo il cd che ci hanon regalato, canzoni cantateda una maestra d'asilo per metà carine carine e per metà insopportabili. Dopo un paio di canzoni carine arriva una insopportabile, e come faccio di solito invece di skippare, spengo stizzito l'autoradio. Visto il silenzio in macchina mi giro verso di lui e gli agguanto il piedino esclamando "Ciccillobbello!" Lui stava guardando fuori dal finestrino con aria assorta, è preso in contropiede dall'esclamazione e trasalisce. Mio figlio era distratto.

Era sovrapensiero.

Aveva pensieri suoi.

Suoi.
Suoi.
Suoi.

Non miei o di marina, aveva pensieri Suoi. L'aver intuito questo mi dà un pugno nello stomaco. Per tutto il viaggio tengo l'autoradio spenta e canto assieme a lui, per cercare stupidamente di recuperare lo "strappo". Ma quale strappo? E' un bimbo intelligente, crea pensieri, non è una marionetta, starà elaborando quello che abbiamo fatto tutti il giorno, le parole, i segni, i giochi, le luci i colori ecc. Strappo. Ho nella pancia una sensazione di... perdita, e non mi piace.

Torniamo a casa dopo il lavoro. Ciccillo s'è addormentato alle ultime tre curve da casa. Lo porto in braccio fin su a casa, e per permettere a marina di levargli il giubotto me lo poso sulle gambe. E' lunghissimo, con una mano tengo le ginocchia, con le gambe il tronco, con l'altra mano la testa. Sembra ieri che bastava un avambraccio per tenerlo tutto e avanzarci ancora qualcosa.

Sta dormendo profondamente. Il suo viso non è quello di un bambino di neanche un anno. Ha 3 anni. Ha 7 anni. Ha 20 anni. Cerco in lui qualcosa di me, o di marina, e non li trovo. Non vedo niente. Vedo solo lui, grande, che prima o poi se ne andrà. Un estraneo, nel senso di "qualcosa altro da me". Lo tengo così immobile, per 10 minuti tutti, e marina mi prende in giro. le chiedo di fargli una foto, ma sembra morto, cioè sembra un bambino morto, non è quello che vedo io. Mi viene da piangere, e infatti piango. Morto, perdita, di nuovo.

Alla fine marina mi convince a togliergli le scarpe e a metterlo a letto. Neanche 10 minuti più tardi si sveglia, e come spesso accade ci farà fare la notte. L'indomani faremo colazione, giocheremo, camineremo per strada, balleremo e canteremo la pappa al pomodoro o move it, mi cercherà e tenderà le braccia per esser preso in braccio, mi toglierà la mano dal mouse perchè è geloso del pc, ma la consapevolezza della "perdita", che un giorno se ne andrà, prima mentalmente e poi fisicamente, ce l'ho ancora in testa.




Parlandoci chiaro, mia suocera mi chiama il vichingo. Un bimbo che a 5 mesi gattona, a 7 cammina e a 10 corre per strada è senz'altro precoce, ma ha anche genitori che glielo permettono di fare. Come bonus track (TRAAAAAAAK) questo è il modo in cui si fa colazione in casa nostra.

zuppelaaaaaaaaaaaaaaaat!!Collapse )
Monday, November 10th, 2008
11:05 pm
Lettera a "a fil di rete" del Corriere della Sera
"La Cortellesi è brava, carina, poliedrica. Canta, fa ridere, fa le imitazioni, duetta...E io guardo il programma, e mentre lo guardo spero che la Cortellesi inciampi, che stoni, che le si stacchi un ponte dentario e che lo ingoi in diretta. Mi sorprendo: è TV di qualità, dico. Ma desidero un disastro, un inconveniente tecnico, un imbarazzo, un 'La Trasmissione Sarà Ripresa Al Più Presto Possibile'. C'è Morandi e io vorrei che mancasse la luce, o che il regista impazzito mandasse un porno. Vorrei che una squadraccia di ultras andasse a bastonare quell' ometto di MTV con la faccia da MTV che fa le battutine idiote da MTV, e allora già che ci sono comincio a sperare che MTV fallisca, le Fiamme Gialle che sigillano, tutti in mezzo ad una strada, altro che Britney, Robbie Williams, Beyoncè e le ragazzine che urlano (sono 50 anni che le ragazzine urlano. Basta, per favore). Poi spunta la Dandini con l'insopportabile allegria dei 60enni della Banda Osiris, che già il nome è una battuta da terza media, che fanno casino e sono le undici e mezza di sera e devo abbassare il volume. Poi la sequela di ospiti: tutti a presentare il libro, il film, il dvd, il cd, tutti 'Vi ricordo che siamo al Sistina fino al 20 Novembre...' e io allora penso che piuttosto di andare al Sistina mi faccio crocifiggere sul Golgota, e che vostro libro non lo leggo, il disco non lo ascolto, il film non lo guardo, il dvd non lo compro, anzi, lo scarico da internet solo per remare contro. Intanto su Raiuno c'è Porta a Porta il Gran Ciambellano con i suoi ospiti e qui scatta una gran voglia di bomba atomica, di polverizzazione, di Germospray, di sterminio.

Sul 5 Mentana urla, sul 4 la Folliero piena di gomma in faccia presenta un film che finirà alle 3 di notte, e io alle 6 mi sveglio. Su Italia uno ci sono le Jene, stanziali davanti al Parlamento a rompere i maroni ai politici con il loro moralismo da Animal House. I parlamentari ridono mentre si fanno largo tra Lucci, il Gabibbo, Staffelli, Paolini, il gongolo d'oro. E allora penso al Rischiatutto, che nella testa di noi ultraquarantenni pare un' epopea, un mito e invece durò solo cinque stagioni. E i 'giovani' delle Jene ci sono dal 96. Dal 96!!! Per la serie viva il rinnovamento. La nostalgia per la TV degli anni 60 e 70 è tutta nel fatto che una volta Walter Chiari presentava sì Canzonissima, ma una volta finita il Walter si toglieva un po' dalle balle.Invece adesso ho la casa piena di questa gente e so che non se ne andrà mai più."
Tuesday, October 7th, 2008
4:53 pm
Va di moda, e mi accodo

My Personality
 
Neuroticism
31
Extraversion
43
Openness to Experience
83
Agreeableness
60
Conscientiousness
8
 
You very rarely feel depressed and are usually in a good frame of mind, however you feel strong cravings and urges that you have difficulty resisting. You tend to prefer short-term pleasures and rewards over long-term consequences. You get overwhelmed by too much noise and commotion and do not like thrill-seeking activities. Familiar routines are good, but sometimes you like to spice up your life with a bit of adventure or activity. You find helping other people genuinely rewarding and are generally willing to assist those who are in need. You find that doing things for others is a form of self-fulfillment rather than self-sacrifice, however you feel superior to those around you and sometimes tend to be seen as arrogant by other people. Your sense of duty and obligation is average and although you are mostly responsible you can sometimes be unreliable.

Take a Personality Test now or view the full Personality Report.

ugg boots

Tuesday, September 30th, 2008
8:15 pm
Otaku J-Dorama: Nodame cantabile
Sono un po' triste e un po' contento. Mi sono sciroppato tutte le puntate di questo dorama (drama, telefilm, serial, chiamatelo come vi pare) giapponese e me lo sono gustato proprio tutto tutto quanto: mi spiace che sia finito ma insomma va bene anche così. Ho provato a guardare un po' di dorama giapponesi prendendoli da questo sito. Ho scelto di iniziare con quelli tratti dai manga che mi piacciono: Liar Game, Iryu Medical Team Dragon, GTO Great Teacher Onizuka. Una delusione dopo l'altra. Il livello di recitazione è più istrionico di un film con buzzanca, macario e bombolo, la regia fa ancora i movimenti macchina dei b-movies italiani degli anni 70, le trame sono tutte uguali.

L'unica eccezione viene da questa serie, Nodame cantabile, tratto dal manga omonimo. premetto: il manga m'ha fatto cagare. Probabilmente sono respinto dal tratto anonimo, o dal fatto di aver visto prima il live-action, ma ne ho letto neanche 10 pagine e poi ho lasciato perdere. E invece il live action è fenomenale. E' più manghesco del manga. Gli attori, specie i protagonisti, sono bravi, bravi, bravi (ne parlerò più sotto). Gli effetti speciali sono azzeccati e misurati. E sopratutto l'intero concept vince su tutta la linea nel live action rispetto al manga (e avendone lette solo poche pagine non vedo come potrebbe il manga essere migliore del live action). Tra l'altro, sono convinto che un prodotto del genere nella televisione italiana manchi come il pane.

Nodame Cantabile è un shojo comico demenziale, con delle punte di lirismo e poesia davvero adorabili. E' la versione demenziale di Paso Adelante applicata alla musica classica. Noda Megumi, alias Nodame, è una pianista prodigio con il cervello di una bambina di tre anni. Dopo un incontro fortuito si innamora di Chiaki Shinjichi, studente d'elite dello stesso conservatorio dove va anche lei. Shijichi però ha un terribile segreto: da bambino viveva assieme ai genitori concertisti a Praga, dove ha ricevuto le prime lezioni dal grande direttore d'orchestra Vieria, ma tornato in Giappone non ha più potuto muoversi all'estero a causa di una improvvisa e implacabile paura di volare. Schiacciato dalla mediocrità della scena filarmonica giapponese, e dalla scelta di studi che non gradisce, ritroverà pian piano la voglia di fare il direttore d'orchestra grazie all'aiuto di Nodame.

C'è tanta bella musica (sfido chiunque lo guarderà a non sentire l'impulso di procurarsi immediatamente il concerto n.2 per pianoforte di Rachmaninoff, o la Sinfonia n.7 di Beethoven che fa anche da sigla iniziale), si ride forte, c'è una bella trama e gli episodi sono belli lunghi. Gli attori protagonisti, Ueno Juri (Nodame) e Tamaki Hiroshi (Chiaki), sono molto bravi, più della media di quel poco che ho visto delle altre porcherie, sopratutto Juri che è in grado di produrre facce di una bufferia esilarante senza però diventare involontariamente ridicola.

Per chi volesse ci sono in giro le puntate fino alla 5a sia su youtube che su virgilio live qualcosa. Su Silent regrets ci sono i link a dei file su megaupload, però se non avete la licenza premium ci mettete una settimana a scaricare tutte le 11 puntate + 2 speciali.

Se qualcuno voesse provarlo mi dica come lo ha trovato.
Tuesday, July 29th, 2008
6:54 pm
Otaku aggiornamenti: solo per solutori più che abili
L'estate prosegue e visto che non voglio dormire di pomeriggio la soluzione è picchiare su onemanga come se non ci fosse nessun dopodomani. Per questo aggiornamento non c'è niente da ridere, solo cose serie per sfidare la vostra mente.

Death note

Death note è un manga decisamente famoso. Io ho visto solo l'anime ma confido che il manga sia anche più bello, come di solito succede. Di Death note esiste anche un bel film che consiglio di vedere, è nipponese subbato, come al solito.

La trama è questa. Ad un demone della morte "scivola" il proprio Death note sulla Terra. Il death note è la moleskina sulla quale ogni demone della morte annota il nome e il cognome di chi vuole che muoia: l'annotazione è sufficiente per provocare la morte di chi potra quel nome. Esistono regole molto precise per utilizzare questo Death Note, tutte ricordate continuamente perchè sono molto importanti. Questo death note viene raccolto da un ragazzo, Raito, il quale è guardacaso lo studente più bravo di tutto il Giappone. Purtroppamente Raito ha anche una sete di giustizia molto grande, e molto purtoppamente una anocr più grande considerazione di se. Il passo è breve: Raito comincia ad usare il molesko molesto per ammazzare tutti i criminali del mondo, diventando Kira il giustiziere, la mano di dio, o solo il più grande serial killer del mondo. L'esecuzione di massa di questa massa di popolo ovviamente non passa inosservata e l'interpol (si, quella di Zenigata) comincia ad investigare, mettendo in pista il suo uomo migliore, L. Inizia così un inseguimento furioso tra deduzioni e depistaggi continui, tra Kira e L, per cercare uno di scoprire l'identità dell'altro. Non so il manga, ma l'anime è ansiogeno. Molto ansiogeno. I ragionamenti attorno alle regole ferree del death note sono estremamente arguti, ed è raro trovare un manga che ti sorprenda e che ti spiazzi in questo modo, facendoti tra l'altro rimanere di moerda per la scia di morti che si lascia dietro.

Nota: date la caccia all'anime, se ne trovano ancora le puntate su youtube, e senz'altro le trovate anche se chiedete al mio amico EManUeLE. La serie (sia anime che manga) è completa, la prima serie è stratosferica, la seconda decisamente più loffia.


Liar game

Raro ma non impossibile. Liar game è l'eccezione alla regola di prima sulla difficoltà di trovare manga che ti sorprendano per l'arguzia.

Liar game, o la Stangata all'ennesima potenza. La premessa è l'unica cosa meno credibile di tutto il manga. Esiste questa fantimatica Liar Game Corp., una corporazione che costringe persone comuni a partecipare a questo gioco "multilevel". Ti consegnano 100.000.000 di yen, e poi ti dicono: bene, c'è un concorrente che ha gli stessi tuoi soldi, o tu li prendi a lui o lui li prende a te, alla fine entrambi dovrete resituire 100.000.000 di yen alla corporazione, chi ne ha di più se li tiene, chi ne ha meno li rimette di tasca sua. La violenza è bandita, è solo questione di ragionamento. La protagonista del fumetto è una povera cretina. Fattasi fregare tutti i suoi soldi dopo mezz'ora dall'inizio del gioco, disperata cerca consiglio e lo trova nella persona del più grande truffatore del Giappone.

La serie è ancora in corso.


Come al solito, il feedback è molto ben accetto.
Saturday, July 12th, 2008
11:04 pm
Otaku: recentsjia
Vi avevo postato qualche giorno fa un bel sito che raccoglie un centinaio di manga tra quelli più letti nel mondo. Per chi se lo fosse perso, è il mio messaggio precedente -obviously.

Ho dato un'occhiata ad un tot di manga e ho deciso di recensirvi quelli che sto leggendo adesso. Ci sono solo quelli che mi son piaciuti, e bon. Visto chen on so quanto scrivero e che metterò senz'altro dei piccoli screenshot per mostrare almeno il tratto di disegno metto tutto dietro cut.

GantzCollapse )

ClaymoreCollapse )

Perfect Girl EvolutionCollapse )


NarutoCollapse )
Tuesday, July 1st, 2008
11:54 am
Otaku
A chi piacciono i manga può dare un'occhiata a questo sito dove ce ne stanno un centinaio. Ci sono quasi esclusivamente quelli moderni e quelli in corso, quindi non roba di 10-15 fa: per intenderci no maison ikkoku si inuiasha, ma ci sono alcune notevoli eccezioni come Video girl Ai (che bello, mi son messo s piangere!), Evangelion, 3x3 Eyes e Bastard!!. Non sono un grandissimo esperto di manga ma per chi si annoia c'è di che spaziare.
Thursday, April 10th, 2008
10:09 pm
Wednesday, January 23rd, 2008
10:21 pm
Per il bene superiore
Per il bene superiore - Bilanciamento del potereCollapse )

Per il bene superiore - Caduta del RegimeCollapse )


Rimane da spiegare:

- chi era MacLean e i Cambridge Five?

- chi erano i Chohen e il Portland ring?

- chi erano i Rosemberg e il rapporto con il maccartismo?

e sopratutto

- cos'è VENENA?


Se vi interessa e avete pazienza, forse ve lo dico tra una decina di giorni. Se non potete aspettare, cercate informazioni su wiki.org da cui ho fatto manbassa. Se avete ancora più pazienza poi vi racconto qualcosa su chi l'ha fatto solo per soldi, e ci troverete -senza molte sorprese- diversi americani, e un notevole albanese. Se non ve ne frega niente, non cliccate sui cut -e vi capirei visto che (come al solito) è lungo come la morte.

Alla fine di tutto, rimane un problema. Avrei/avreste il coraggio di fare quello che è stato fatto, per un bene superiore? Davvero non lo so. Direi: non credo.
Saturday, December 1st, 2007
4:34 pm
TengoFamiglia - Quell'odore familiare sotto le lenzuola
Salve, amici e amiche. Da una brillante ispirazione di windruffle ho deciso di fondare questa community. E' sostanzialmente la discarica delle nostre personali sit-com familiari, magari un pelo meno monotematiche di quelle squilibrate che scrivono su Carissima Suocera o blogghi affini.

E' aperto a tutte le coppie: sposate, di fatto, DICOate, che vivono spensieratamente nel peccato, con figli, senza figli, in attesa di, in speranza di, col terrore di, inseminati artificialmente o grazie all'aiuto del postino. Anche i single possono partecipare, basta che poi non rompano le balle che parliamo solo di pannolini, bollette, chi pulisce e chi cucina (e chi non lo fa) ecc.

L'ingresso alla community è moderato, il posting è libero (e il primo è fuori) e invitate pure chi vi pare.

Qui l'indirizzo: http://community.livejournal.com/tengofamiglia/
Sunday, April 22nd, 2007
1:48 pm
Evvvvvvvvvolavolavola!
((No, niente che riguardi l'altro progetto. Per questo è slucchettato.))

Ho scopeto da relativamente poco qualcosa che avessi saputo anche solo l'anno scorso probabilmente la mia vita sarbbe di molto cambiata. Si chiama VDS: volo sportivo da diporto, ed è l'alternativa economica per tutti quelli che vogliono volare ma che non hanno centinaia di migliaia di euri da investire.

Fino a poco tempo fa, l'unica strada per chi voleva volare -sia per chi voleva farne una professione, sia per chi semplicemente si sarebbe accontentato di farsi un giro- era di prendere il cosiddetto Brevetto di Pilota Privato (PPL = Private Pilot License); chi avesse voluto poi proseguire la propria carriera avrebbe accumulato altri brevetti, ma solo questo richiedeva l'investimento (in una media ottimistica) di almeno 10.000 euro. A questo si sarebbe dovuto aggiungere il costo del volo in se e per se: il noleggio degli apparecchi parte dai 150 euro l'ora per i Cessna più scassoni degli anni 70, e ogni volta che vuoi provare a cambiare aereo devi fare un test di passaggio macchina con un pilota istruttore che prima ti insegna e poi ti controlla decollo, recupero stallo e atterraggio; inoltre tasse aeroportuali per gli atterraggi e i costi di hangaraggio, oltre agli infiniti e periodi controlli da parte di ditte specializzate e certificanti sugli apparecchi, e il costo del carburante avio hanno reso l'areonautica generale (cioè appunto l'aeronautica di chi ha l'aeroplano privato e non ci lavora) onerosissima, e roba da ricchi.

Da poco, almeno 6-7 anni invece, s'è imposto il VDS, o come si chiama con acronimo inglese, l'ULM (Ultra Light Machines). Il raggruppamento è composto da ali delta (o deltaplani) a motore (tecnicamente chiamati "pendolari" per il tipico dondolio che hanno), gli autogiri (piccoli elicotteri leggeri) e i "tre assi", che sono l'oggetto del mio disquisire. Si dicono tre assi perchè hanno la possibiltà di modificare autonomamente appunto l'assetto sui tre assi, e sono quelli che stanno insidiando "dal basso" l'aeroautica generale. Hanno due limitazioni tecniche: il peso non deve superare i 450kg al decollo, e non possono avere una velocità di stallo non superiore ai 65 kmh. Inoltre, non possono in genere sorvolare aree coperte dalle torri di controllo (e quindi non possono atterrare negli aeroporti) nè le città, e non possono superare i 150m dal suolo (il doppio durante le feste).

In compenso, hanno tutta una serie di facilitazioni. I più furbi di voi si chiederanno, visto che negli aeroporti non si può atterrare dove mai scenderanno questi mezzi: beh, un po' dove vogliono, purchè abbiano l'autorizzazione del proprietario (e lo spazio per farlo), e quindi, per la maggior parte dei campi volo in italia, nessuna tassa aeroportuale. Poi quasi tutti vanno a diesel o verde, per cui basta andare con la tanica dal distributore. Poi non è necessario sapere usare le radio nè avre un trasponder (anche se sono consigliati, specie per i viaggi lunghi) In ultimo ma assolutamente non per ultimo, per salire a bordo di un ULM è necessario un corso di 36 ore tra teoria e voli, per una spesa che nel peggiore dei casi non supera i 2.500 euro (e molte volte sta dentro i 1500), e gli aerei costano un decimo rispetto a quelli dell'aeronautica generale.

Facendo un confronto, gli ULM stanno all'AG come i gommoni agli yatch; anzi sarebbe il caso di fare un paragone che non esiste nella realtà ma che rende meglio l'idea. E' come se esistesse una legge che permette di attaccare un motore alle bici senza dover prendere la patente per la moto (ammesso che la patente della moto costi 10000 euro). E poi, proseguendo sull'esempio, è come se ad uncerto punto, le bici motorizzate andassero più forti e meglio delle moto. Difatti è quello che è successo nel mondo dell'aviazione. Il mercato e lo scenario degli ULM è improvvisamente esploso, mentre quello dell'AG di bassa fascia è imploso, tanto che molte ditte del settore si stanno velocemente riconvertendo o soccombendo. Infatti innovazioni tecniche (e l'attuale legislazione) fanno si che sia più facile fare aeroplani leggeri e performanti all'interno dei parametri suddetti, piuttosto che fare aerei da AG di fascia bassa pilotabili solo da piloti brevettati.

Magari qualcuno di voi si chiederà che razza di scassoni saranno questi aeroplanini di carta. Eccovene uno:



Questo è il Velocity SE. Ha un'autonomia di circa 1000 km, velocità di crociera di 150/180 nodi (circa 250/320 km/h), porta 4 persone, e te lo costruisci tu. Esatto: molti di questi aerei li puoi o comprare già bell'e fatti, oppure te lo spediscono tramite kit di montaggio, come un mobile Ikea: ti costa un terzo di meno, sai come funziona, te lo personalizzi come ti pare, e ci metti la strumenazione che vuoi. Questo modello in particolare arriva a costare come modello base 31.000 $, per un totale medio di $65.000. Cioè il costo di un Cessna usato di qualche decennio. Se invece andiamo a dare un'occhiata al mondo dell'usato, ci sono apprecchi che costano anche 5.000 euro: non saranno bellissimi come il Velocity, ma ci voli ed è la cosa che conta.



Come avrete capito, la scimmia del VDS mi si è arrampicata sulla spalla, e anzi vi saluta tutti caramente. Quando riuscirò a convincere marina a farmelo fare probabilmente mi sentirete anche meno di quanto già non faccia, ma visto che non accadrà tanto presto, state pure tranquilli io resto qui. Però dai, che cazzo! Non costa molto, no? Dai, che cazzo. Su! Dai!

Vabbè.

Mannaggia.

...

Ciao.


Uffa, però.
Thursday, January 4th, 2007
5:35 pm
Saturday, December 23rd, 2006
2:02 pm
Cinque pizze con i frutti di mare per il sig. Maggio
Quando eravamo alle medie, io e il sig. hrlqn sfruttavamo le lunghe ore di casa vuota per giocare a Gauntlet sull'MSX, e per fare scherzi al telefono. Due scherzi erano sempre garanzia di qualità. Uno era Radio Memphis, l'altro le pizze per Maggio.

Radio Memphis veniva fatto utilizzando due congegni del male che l'amico hrlqn possedeva grazie al fatto che già ai tempi aveva venduto l'anima al dimonio dei gadget: un aggeggino che ad ogni pulsante faceva corrispondere un effetto sonoro elettronico (tipo un triste "pirupirupuuuu" o un allegro "piriririiiii!") e una trasmittente FM del raggio di qualche centinaio di metri. Lo scherzo, i più furbi tra voi l'avranno già intuito, consisteva nel telefonare a qualche vicino di casa di hrlqn, inserire la telefonata nella trasmittente FM, e dire alla povera malcapitata che si trovava trasmessa su Radioemphis, la nuova radio che trasmetteva sui 102.7, e che era stata sorteggiata per il quiz a premi dove avrebbe potuto vincere 20 milioni di lire. Io facevo il DJ, hrlqn invece, da un altro telefono, il tecnico radiofonico e jukebox: sostanzialmente metteva le canzoni metendo la cornetta e il trasmettitore vicino alle casse dell'Hi-Fi tra una domanda e l'altra, e faceva gli stacchetti sonori per le risposte giuste e quelle sbagliate. Le domande erano del tenore di "come si chiama di nome Maradona" o "come si chiama il presidente della Repubblica"; alcune volte quando avevamo voglia di lasciarle nella speranza di aver vinto facevamo delle domande demenziali facendo come fa attualmente Bonolis per far indovinare i suoi quizzers; altre volte invece facevamo due domande demenziali e poi una impossibile presa dall'Almanacco dei Misteri di Dylan Dog per poi dire "Mi spiace ha perso tutti sti milioni vabbè porti pazienza cari saluti e ora andiamo con Patience, Guns'n'Roses!"

Il secondo scherzo era molto più prosaico e meno ingegnoso, ma forse quello che ci ha lasciato qualche scrupolo di coscienza. Era molto semplice: creando un'atmosfera da festa con musica alta, chiamavamo una pizzeria che facesse consegne a domicilio e ordinavamo 5-10 pizze -tra cui l'immancabile pizza con le cozze- a nome e per conto del sig. Maggio, persona che non abbiamo mai visto nè conosciuto ma che ci faceva ridere perchè si chiamava come l'omonimo mese (lo trovammo per caso un giorno sfogliando l'elenco del telefono, alla ricerca dei sig. Troia, ecc.). Ai tempi non si usava lasciare il numero di telefono quando si ordinava la pizza, per cui pizzerie sempre più lontane veniva chiamate per far portare le 5-10 pizze a Maggio. Un giorno ci siamo chiesti se poi ste pizze arrivavano o meno: chiamammo il sig. Maggio, e dal numero di bestemmie che ci sono state sparate addosso abbiamo dedotto che, si, effettivamente qualcuna doveva essere giusta a destinazione.

Ed è per questo che hrlqn ha nominato subito Maggio, quando gli ho detto che ieri io e mia moglie abbiamo comprato una pizzeria.

5 pizze con le cozze, ma anche torte e pasticciniCollapse )
Saturday, December 16th, 2006
8:05 pm
The day that music died (1990 - 2001)
Il mese scorso ho cominciato a montare gli scaffali in cantina. Mi sono messo su la mia felpa blu, i jeans, i guanti senza dita, insomma la mise che avevo quando facevo il traslocatore. Per l'occasione mi sono anche portato l'iPod Shuffle che mio suocero ha regalato a Marina. Oltre ad una fraccata di roba buenavistana e di fado che ho scaricato acquistato in un fugacissimo momento di infatuazione folkloristica per altre culture così vicine eppur così distanti di cui però al momento fottesega, ho ritrovato con una sorpresa da fare male tutta una serie di canzoni che da anni non ascoltavo. E mentre cantavo a voce alta in cantina mentre litigavo coi bulloni, mi sono reso conto che, per quanto mi riguarda, la musica è morta il giorno di capodanno del 2001.

Da quel momento ho perso il Zeitgeist con il mondo della musica e forse anche con quello della letteratura, anzi forse ho perso proprio il treno dell'avanguardia dei miei vent'anni e mi ha lasciato indietro; fatto sta che ho perso completamente interesse non solo per i nuovi gruppi e i nuovi cantanti esplosi tra il 1990 e il 2001, ma anche per i nuovi progetti di chi mi piaceva prima. Forse diventerò l'equivalente novantettardo dei sessantottini o dei discomaniaci degli anni '70. Devo essere sincero non mi spiace molto; molto prosaicamente a quei tempi la musica era una parte molto importante della mia vita e ora -semplicemente- no, per cui quello che mi rimane di quegli anni è l'emozione del ricordo legato alla colonna sonora, cosa che attualmente non è possibile per le robe post 2001.



Però mi sono emozionato. Io con la mia felpa blu e i jeans che canto Strategie degli Afterhours e Linea Gotica dei CSI. Può anche far male rendersi conto che si invecchia anche così, che ad un certo punto si scende dal treno e lo si guarda passare, però io sono senza rimpianti nè ho la pretesa di dire che la musica di oggi è merda. Solo, non fa per me. Non so se sia rappresentativa, oggi, di/per qualcuno, se i ventenni di oggi tra dieci anni penseranno con nostalgia a... boh? Daniel Craig o... deh non ho termini di paragone ma fossanche la musica dei PGR (post CSI) o i nuovi album dei Marlene Kuntz. Per me non sanno di niente.

La colonna sonora dei miei ventanni, la saluto qui. Non voglio dare giudizi, nè c'è pretesa di coerenza nè completezza. Aggiungete se vi va.

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