Y.A.R.P. - Yet Another Ranting Place
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Below are the 20 most recent journal entries recorded in
Maffa's LiveJournal:
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| Tuesday, July 1st, 2008 | | 11:54 am |
Otaku A chi piacciono i manga può dare un'occhiata a questo sito dove ce ne stanno un centinaio. Ci sono quasi esclusivamente quelli moderni e quelli in corso, quindi non roba di 10-15 fa: per intenderci no maison ikkoku si inuiasha, ma ci sono alcune notevoli eccezioni come Video girl Ai (che bello, mi son messo s piangere!), Evangelion, 3x3 Eyes e Bastard!!. Non sono un grandissimo esperto di manga ma per chi si annoia c'è di che spaziare. | | Thursday, April 10th, 2008 | | 10:09 pm |
Votantonio! | | Wednesday, January 23rd, 2008 | | 10:21 pm |
Per il bene superiore ( Per il bene superiore - Bilanciamento del potere )( Per il bene superiore - Caduta del Regime )Rimane da spiegare: - chi era MacLean e i Cambridge Five? - chi erano i Chohen e il Portland ring? - chi erano i Rosemberg e il rapporto con il maccartismo? e sopratutto - cos'è VENENA? Se vi interessa e avete pazienza, forse ve lo dico tra una decina di giorni. Se non potete aspettare, cercate informazioni su wiki.org da cui ho fatto manbassa. Se avete ancora più pazienza poi vi racconto qualcosa su chi l'ha fatto solo per soldi, e ci troverete -senza molte sorprese- diversi americani, e un notevole albanese. Se non ve ne frega niente, non cliccate sui cut -e vi capirei visto che (come al solito) è lungo come la morte. Alla fine di tutto, rimane un problema. Avrei/avreste il coraggio di fare quello che è stato fatto, per un bene superiore? Davvero non lo so. Direi: non credo. | | Saturday, December 1st, 2007 | | 4:34 pm |
TengoFamiglia - Quell'odore familiare sotto le lenzuola Salve, amici e amiche. Da una brillante ispirazione di windruffle ho deciso di fondare questa community. E' sostanzialmente la discarica delle nostre personali sit-com familiari, magari un pelo meno monotematiche di quelle squilibrate che scrivono su Carissima Suocera o blogghi affini. E' aperto a tutte le coppie: sposate, di fatto, DICOate, che vivono spensieratamente nel peccato, con figli, senza figli, in attesa di, in speranza di, col terrore di, inseminati artificialmente o grazie all'aiuto del postino. Anche i single possono partecipare, basta che poi non rompano le balle che parliamo solo di pannolini, bollette, chi pulisce e chi cucina (e chi non lo fa) ecc. L'ingresso alla community è moderato, il posting è libero (e il primo è fuori) e invitate pure chi vi pare. Qui l'indirizzo: http://community.livejournal.com/tengofamiglia/ | | Sunday, April 22nd, 2007 | | 1:48 pm |
Evvvvvvvvvolavolavola! ((No, niente che riguardi l'altro progetto. Per questo è slucchettato.)) Ho scopeto da relativamente poco qualcosa che avessi saputo anche solo l'anno scorso probabilmente la mia vita sarbbe di molto cambiata. Si chiama VDS: volo sportivo da diporto, ed è l'alternativa economica per tutti quelli che vogliono volare ma che non hanno centinaia di migliaia di euri da investire. Fino a poco tempo fa, l'unica strada per chi voleva volare -sia per chi voleva farne una professione, sia per chi semplicemente si sarebbe accontentato di farsi un giro- era di prendere il cosiddetto Brevetto di Pilota Privato (PPL = Private Pilot License); chi avesse voluto poi proseguire la propria carriera avrebbe accumulato altri brevetti, ma solo questo richiedeva l'investimento (in una media ottimistica) di almeno 10.000 euro. A questo si sarebbe dovuto aggiungere il costo del volo in se e per se: il noleggio degli apparecchi parte dai 150 euro l'ora per i Cessna più scassoni degli anni 70, e ogni volta che vuoi provare a cambiare aereo devi fare un test di passaggio macchina con un pilota istruttore che prima ti insegna e poi ti controlla decollo, recupero stallo e atterraggio; inoltre tasse aeroportuali per gli atterraggi e i costi di hangaraggio, oltre agli infiniti e periodi controlli da parte di ditte specializzate e certificanti sugli apparecchi, e il costo del carburante avio hanno reso l'areonautica generale (cioè appunto l'aeronautica di chi ha l'aeroplano privato e non ci lavora) onerosissima, e roba da ricchi. Da poco, almeno 6-7 anni invece, s'è imposto il VDS, o come si chiama con acronimo inglese, l'ULM (Ultra Light Machines). Il raggruppamento è composto da ali delta (o deltaplani) a motore (tecnicamente chiamati "pendolari" per il tipico dondolio che hanno), gli autogiri (piccoli elicotteri leggeri) e i "tre assi", che sono l'oggetto del mio disquisire. Si dicono tre assi perchè hanno la possibiltà di modificare autonomamente appunto l'assetto sui tre assi, e sono quelli che stanno insidiando "dal basso" l'aeroautica generale. Hanno due limitazioni tecniche: il peso non deve superare i 450kg al decollo, e non possono avere una velocità di stallo non superiore ai 65 kmh. Inoltre, non possono in genere sorvolare aree coperte dalle torri di controllo (e quindi non possono atterrare negli aeroporti) nè le città, e non possono superare i 150m dal suolo (il doppio durante le feste). In compenso, hanno tutta una serie di facilitazioni. I più furbi di voi si chiederanno, visto che negli aeroporti non si può atterrare dove mai scenderanno questi mezzi: beh, un po' dove vogliono, purchè abbiano l'autorizzazione del proprietario (e lo spazio per farlo), e quindi, per la maggior parte dei campi volo in italia, nessuna tassa aeroportuale. Poi quasi tutti vanno a diesel o verde, per cui basta andare con la tanica dal distributore. Poi non è necessario sapere usare le radio nè avre un trasponder (anche se sono consigliati, specie per i viaggi lunghi) In ultimo ma assolutamente non per ultimo, per salire a bordo di un ULM è necessario un corso di 36 ore tra teoria e voli, per una spesa che nel peggiore dei casi non supera i 2.500 euro (e molte volte sta dentro i 1500), e gli aerei costano un decimo rispetto a quelli dell'aeronautica generale. Facendo un confronto, gli ULM stanno all'AG come i gommoni agli yatch; anzi sarebbe il caso di fare un paragone che non esiste nella realtà ma che rende meglio l'idea. E' come se esistesse una legge che permette di attaccare un motore alle bici senza dover prendere la patente per la moto (ammesso che la patente della moto costi 10000 euro). E poi, proseguendo sull'esempio, è come se ad uncerto punto, le bici motorizzate andassero più forti e meglio delle moto. Difatti è quello che è successo nel mondo dell'aviazione. Il mercato e lo scenario degli ULM è improvvisamente esploso, mentre quello dell'AG di bassa fascia è imploso, tanto che molte ditte del settore si stanno velocemente riconvertendo o soccombendo. Infatti innovazioni tecniche (e l'attuale legislazione) fanno si che sia più facile fare aeroplani leggeri e performanti all'interno dei parametri suddetti, piuttosto che fare aerei da AG di fascia bassa pilotabili solo da piloti brevettati. Magari qualcuno di voi si chiederà che razza di scassoni saranno questi aeroplanini di carta. Eccovene uno:  Questo è il Velocity SE. Ha un'autonomia di circa 1000 km, velocità di crociera di 150/180 nodi (circa 250/320 km/h), porta 4 persone, e te lo costruisci tu. Esatto: molti di questi aerei li puoi o comprare già bell'e fatti, oppure te lo spediscono tramite kit di montaggio, come un mobile Ikea: ti costa un terzo di meno, sai come funziona, te lo personalizzi come ti pare, e ci metti la strumenazione che vuoi. Questo modello in particolare arriva a costare come modello base 31.000 $, per un totale medio di $65.000. Cioè il costo di un Cessna usato di qualche decennio. Se invece andiamo a dare un'occhiata al mondo dell'usato, ci sono apprecchi che costano anche 5.000 euro: non saranno bellissimi come il Velocity, ma ci voli ed è la cosa che conta.  Come avrete capito, la scimmia del VDS mi si è arrampicata sulla spalla, e anzi vi saluta tutti caramente. Quando riuscirò a convincere marina a farmelo fare probabilmente mi sentirete anche meno di quanto già non faccia, ma visto che non accadrà tanto presto, state pure tranquilli io resto qui. Però dai, che cazzo! Non costa molto, no? Dai, che cazzo. Su! Dai! Vabbè. Mannaggia. ... Ciao. Uffa, però. | | Thursday, January 4th, 2007 | | 5:35 pm |
| | Saturday, December 23rd, 2006 | | 2:02 pm |
Cinque pizze con i frutti di mare per il sig. Maggio Quando eravamo alle medie, io e il sig. hrlqn sfruttavamo le lunghe ore di casa vuota per giocare a Gauntlet sull'MSX, e per fare scherzi al telefono. Due scherzi erano sempre garanzia di qualità. Uno era Radio Memphis, l'altro le pizze per Maggio. Radio Memphis veniva fatto utilizzando due congegni del male che l'amico hrlqn possedeva grazie al fatto che già ai tempi aveva venduto l'anima al dimonio dei gadget: un aggeggino che ad ogni pulsante faceva corrispondere un effetto sonoro elettronico (tipo un triste "pirupirupuuuu" o un allegro "piriririiiii!") e una trasmittente FM del raggio di qualche centinaio di metri. Lo scherzo, i più furbi tra voi l'avranno già intuito, consisteva nel telefonare a qualche vicino di casa di hrlqn, inserire la telefonata nella trasmittente FM, e dire alla povera malcapitata che si trovava trasmessa su Radioemphis, la nuova radio che trasmetteva sui 102.7, e che era stata sorteggiata per il quiz a premi dove avrebbe potuto vincere 20 milioni di lire. Io facevo il DJ, hrlqn invece, da un altro telefono, il tecnico radiofonico e jukebox: sostanzialmente metteva le canzoni metendo la cornetta e il trasmettitore vicino alle casse dell'Hi-Fi tra una domanda e l'altra, e faceva gli stacchetti sonori per le risposte giuste e quelle sbagliate. Le domande erano del tenore di "come si chiama di nome Maradona" o "come si chiama il presidente della Repubblica"; alcune volte quando avevamo voglia di lasciarle nella speranza di aver vinto facevamo delle domande demenziali facendo come fa attualmente Bonolis per far indovinare i suoi quizzers; altre volte invece facevamo due domande demenziali e poi una impossibile presa dall'Almanacco dei Misteri di Dylan Dog per poi dire "Mi spiace ha perso tutti sti milioni vabbè porti pazienza cari saluti e ora andiamo con Patience, Guns'n'Roses!" Il secondo scherzo era molto più prosaico e meno ingegnoso, ma forse quello che ci ha lasciato qualche scrupolo di coscienza. Era molto semplice: creando un'atmosfera da festa con musica alta, chiamavamo una pizzeria che facesse consegne a domicilio e ordinavamo 5-10 pizze -tra cui l'immancabile pizza con le cozze- a nome e per conto del sig. Maggio, persona che non abbiamo mai visto nè conosciuto ma che ci faceva ridere perchè si chiamava come l'omonimo mese (lo trovammo per caso un giorno sfogliando l'elenco del telefono, alla ricerca dei sig. Troia, ecc.). Ai tempi non si usava lasciare il numero di telefono quando si ordinava la pizza, per cui pizzerie sempre più lontane veniva chiamate per far portare le 5-10 pizze a Maggio. Un giorno ci siamo chiesti se poi ste pizze arrivavano o meno: chiamammo il sig. Maggio, e dal numero di bestemmie che ci sono state sparate addosso abbiamo dedotto che, si, effettivamente qualcuna doveva essere giusta a destinazione. Ed è per questo che hrlqn ha nominato subito Maggio, quando gli ho detto che ieri io e mia moglie abbiamo comprato una pizzeria. ( 5 pizze con le cozze, ma anche torte e pasticcini ) | | Saturday, December 16th, 2006 | | 8:05 pm |
The day that music died (1990 - 2001) Il mese scorso ho cominciato a montare gli scaffali in cantina. Mi sono messo su la mia felpa blu, i jeans, i guanti senza dita, insomma la mise che avevo quando facevo il traslocatore. Per l'occasione mi sono anche portato l'iPod Shuffle che mio suocero ha regalato a Marina. Oltre ad una fraccata di roba buenavistana e di fado che ho scaricato acquistato in un fugacissimo momento di infatuazione folkloristica per altre culture così vicine eppur così distanti di cui però al momento fottesega, ho ritrovato con una sorpresa da fare male tutta una serie di canzoni che da anni non ascoltavo. E mentre cantavo a voce alta in cantina mentre litigavo coi bulloni, mi sono reso conto che, per quanto mi riguarda, la musica è morta il giorno di capodanno del 2001. Da quel momento ho perso il Zeitgeist con il mondo della musica e forse anche con quello della letteratura, anzi forse ho perso proprio il treno dell'avanguardia dei miei vent'anni e mi ha lasciato indietro; fatto sta che ho perso completamente interesse non solo per i nuovi gruppi e i nuovi cantanti esplosi tra il 1990 e il 2001, ma anche per i nuovi progetti di chi mi piaceva prima. Forse diventerò l'equivalente novantettardo dei sessantottini o dei discomaniaci degli anni '70. Devo essere sincero non mi spiace molto; molto prosaicamente a quei tempi la musica era una parte molto importante della mia vita e ora -semplicemente- no, per cui quello che mi rimane di quegli anni è l'emozione del ricordo legato alla colonna sonora, cosa che attualmente non è possibile per le robe post 2001. Però mi sono emozionato. Io con la mia felpa blu e i jeans che canto Strategie degli Afterhours e Linea Gotica dei CSI. Può anche far male rendersi conto che si invecchia anche così, che ad un certo punto si scende dal treno e lo si guarda passare, però io sono senza rimpianti nè ho la pretesa di dire che la musica di oggi è merda. Solo, non fa per me. Non so se sia rappresentativa, oggi, di/per qualcuno, se i ventenni di oggi tra dieci anni penseranno con nostalgia a... boh? Daniel Craig o... deh non ho termini di paragone ma fossanche la musica dei PGR (post CSI) o i nuovi album dei Marlene Kuntz. Per me non sanno di niente. La colonna sonora dei miei ventanni, la saluto qui. Non voglio dare giudizi, nè c'è pretesa di coerenza nè completezza. Aggiungete se vi va. ( Read more... ) | | Wednesday, October 25th, 2006 | | 9:23 pm |
Su e giù In questo periodo mi sento un po' giù.
Le cose non vanno molto bene, il mondo non reagisce bene, io non reagisco bene al mondo.
Per fortuna che dentro le 4 mura si respira ancora aria buona, e che ho quasi tutto quello che mi serve. Manca il superfluo, forse, ma è ilsuperfluo che fa stare davvero bene.
Aspetterò. | | Tuesday, October 24th, 2006 | | 12:04 am |
Welcome in a new world of darkness. Ho appena finito e disinstallato Vampire: Bloodlines, un videogioco vecchio di un paio di anni basato sul World Of Darkness di Vampire: the Masquerade. L'ho finito in godmode perchè esattamente come il predecessore i 9/10 del gioco sono banali o quantomeno fattibili, e il decimo finale è impossibile -gosh.
Preso un po' dalla nostalgia sono andato a rivedere un paio di siti che frequentavo quando avevo la scimmia per Vampiri. Per prima cosa sono andato sul sito dove giocavo via chat (le prime chat java, nel 1996!) con gli americani -i quali mi hanno insegnato a giocare sul serio e a uscire dallo stereotipo del clan. Un piccolo piacere scoprire che il sito di St. Louis by Night è stato resuscitato nel 2005 dopo la chiusura del 2000. Mollemente, vado a farmi un giro sul regolamento per vedere cosa è cambiato. Il regolamento è lo stesso, ma è cambiata l'ambientazione. Ed è stato un colpo al cuore.
Vampiri: la Masquerade è un gioco di ruolo giocabile in vari modi, che si basa sull'ambientazione del World of Darkness, un mondo di tenebra gothic-punk tetro e opprimente. In questa ambientazione, Caino, il primo peccatore, sarebbe stato punito da Dio per il suo peccato con il segno dell'infamia, il vampirismo appunto, vivendo per l'eternità nell'espiazione del versamento del sangue di suo fratello. Tutti i vampiri sono i discendenti del Primo e dei suoi primi tre "figli", abbracciati -ovvero creati- da Caino stesso. I "nipoti", o meglio le terze generazioni da Caino, sono i fondatori dei Clan dei vampiri: Brujah, Malkavian, Toreador, Ventrue, Nosferatu, Gangrel, Salubri, Cappadoci, Tzimisce, Lasombra, Assamiti, Setiti, Ravnos, ecc. I discendenti di questi ereditano in qualche modo i tratti fondamentali del fondatore del Clan, dalle attitudini ai poteri. Ogni vampiro, però, ha in comune con gli altri, la maledizione di Caino: deve cibarsi del sangue dei suoi fratelli, ossia dei discendenti di Abele (o meglio del terzo figlio di Adamo ed Eva, Seth, perchè Abele non aveva di che trombare), gli è negata la luce del sole, e deve lottare contro la Bestia omicida che alberga nel suo animo e che aspetta di uscire fuori ogni qualvolta il vampiro è sotto stress. Dall'alba dei tempi, comunque, i vampiri ingannano i secoli di vita imperitura (se non per morte violenta) giocando a loro insaputa con le vite degli umani, costruendo e disfando imperi, in perenne lotta gli uni contro gli altri.
Della complessità, della profondità, dell'inevitabile intrico di regole e eccezioni che un sistema di gioco ovviamente si porta dietro quando è sulla cresta dell'onda da 10 anni, la casa editrice, la White Wolf, ha deciso di pulircisi il culo, e con una mossa del tutto simile a quella dell'altra mia grande passione di gioco, le battaglie da tavola di Warhammer della White Dwarf, ha deciso di trasformare un gioco per adulti in un gioco per bambini.
Se mi sbalio mi corigerete -mi riferisco a quelle due persone che possono farlo. Io ho cominciato a giocare a Vampiri nel 1993, 13 anni fa. Ai tempi ci giocavo come gioco di ruolo da tavolo, come D&D e altri. Quando mi sono trasferito a Torino, ho cominciato a giocarci via chat; e poi, non ricordo neppure più come, ho trovato un gruppo di giocatori dal vivo. Giocare dal vivo è stata un'esperienza esaltante. Avevo bisogno di recitare, di costruire un personaggio metaforico di un me stesso possibile, catartico, in cui le potenzialità come uomo e come Bestia (ambizione, rabbia, frustrazione, tristezza per una perdita) fossero amplificate. Chi tra voi ha giocato a D&D e pensa che anche Vampiri è una allegra scampagnata in cui si ammazzano orchie si liberano principesse: no. Vampiri, almeno come lo giocavamo e volevamo giocarlo noi, è un gioco psicologico, fatto di frustrazioni, cinismi e di scatole cinesi. Questo il gioco. Il gruppo con il quale giocavo era formidabile. Ci si divertiva prima durante e dopo. Ciucche, viaggi, trombate, gente nuova, città nuove, Austria, Olanda, Belgio, Francia... Per quei pochi che ancora non lo sanno, ho fondato una mia cronaca nazionale di Vampiri Live assieme ad altri/e, coordinandola con gli altri gruppi in Europa.
A chi non interessa nulla di giochi di ruolo potrà sembrare una cosa ridicola, e forse lo è. Molto probabilmente sentire parlare me di Vampiri, specie quando ne parlavo ai tempi, è un po' come sentire un trekkie o un nuovo jedi parlare di Star trek e di Guerre Stellari: qualcuno da ascoltare con sufficienza e divertita perplessità, quella gente che le pupe e i lucignoli amano prendere per il culo con le risate registrate. Però è stata una fase molto importante della mia vita. Sono stato molto bene. Sono stato felice, spensierato, con un sacco di amici e conoscenti. Ero, cosa non affatto secondaria, apprezzato perchè facevo molto bene il mio lavoro, mi faceva sentire bene.
Ho ricontattato su ICQ un membro che era rimasto nel gruppo quando ho lasciato. Ho scoperto che anche lui ha lasciato, tre anni dopo di me, per i miei stessi motivi: cade il sottile velo che rende una cosa magica il vestirsi in maniera buffa e dire cose avulse dalla realtà, rendendo il tutto sostanzialmente ridicolo.
E' passata la magia.
Sarà solo colpa della botta di nostalgia, il vedere il nostro sito, quelli dei nostri concorrenti in Italia, quelli dei nostri amici in Germania, Francia, Austria che cadono a pezzi, che non esistono più, che non sono più aggiornati dal 2003; sarà stata la botta che ha cancellato il vecchio World of Darkness come lo conoscevo, che tanto mi ha dato da pensare, che tanto mi ha assorbito, che ci ha quasi spinti ad una tenzone legale intercontinentale perchè erano cose importanti; sarà per tutto questo, ma sono davvero propenso a pensare che stasera forse c'è davvero un piccolo world of darkness là fuori, tutto per me. | | Wednesday, September 20th, 2006 | | 10:34 pm |
| | Thursday, August 31st, 2006 | | 4:44 pm |
Semiotica, che tu sia maledetta. Lancio un sasso nello stagno, nella speranza di colpire qualcuno in fronte (evidentemente un sub o un morto affogato).
Se c'è qualcuno che conosce un po' di semiotica, e che gli/le piace e/o ne comprende l'utilità, per piacere si faccia avanti prima che mi strappi le vene dai polsi a morsi.
Grazie. | | Thursday, August 24th, 2006 | | 3:08 pm |
K1ll T3h Fuck1in B4mbeee!!!!!!111!!undici! Sono stufo di essere preso per cerebroleso dai media italiani (tanto per cambiare). L'occasione odierna è "la caccia ai Bambi". Non ho un'opinione in proposito, o meglio ce l'ho ma è talmente tanto poco fondata che è come se non ce l'avessi, e sospendo il giudizio in attesa di avere dei dati: dati che in un paese civile dovrebbero essere forniti dagli organi di informazione.
E invece cosa ottengo? Servizi patetici, nel senso etimologico della parola: i cerbiatti non sono animali, ma Bambi, sono piccoli teneri, con gliocchioni grossi come padelle, e tanto indifesi, e bisogna salvarli a tutti i costi per la gioia dei bambini.
Se questo è modo di fare informazione su un argomento di politica (ambientalista), per favore cacciatori, voi orchi orrendi e crudeli sparate anche a me.
Ho una sensibilità animalista, ritengo, abbastanza sviluppata. Ma mi sento offeso nella mancanza di argomenti per un tema, ribadisco, politico come tutti gli altri, e come tale da affrontare in un corpus razionale e legale di equilibrio zoologico e di difesa del territorio. Cosa comporterebbe l'abbattimento di quei capi definiti in esubero, a parte le lacrime dei bimbi? Cosa comporterebbe il mancato abbattimento? In che modo si modifica la catena alimentare delle zone interessate? Tutte queste informazioni le ho sentitesolo dal lato dei cacciatori, quando hanno concesso loro il diritto ad esprimersi senza farli apparire degli esseri orribili, primitivi ed ottusi.
Chiarisco meglio: non è una querelle ambentalisti vs. cacciatori, è un problema di come si fa informazione.
Ultima curiosità: come si regoleranno i media quando la prossima specie in pericolo sarà brutta, fetente, poco fotogenica o semplicemente esclusa dal pur numeroso novero di animali disneyani? Faranno la fine degli esseri umani che perapparire in tv dovranno morire a mazzi da 1000? | | Thursday, July 20th, 2006 | | 2:24 pm |
La battaglia delle aquile C'è una battaglia, anche se non lo sapete, sopra le vostre teste. O per lo meno, è una battaglia per decidere chi volerà sopra le vostre teste. O meglio, è una battaglia per decidere quanta roba dovrà volare soprale vostre teste. Insomma facciamola breve: di che cosa voglio parlare? Del futuro modello di difesa aerea italiana, di quali sono gli aerei che oggidì la compongono, quali saranno quelli del futuro immediato (2010), e chi si sta scannando per decidere quali e quanti saranno. E' un argomento un po' ostico, non di generale interese (o forse si: dopotutto son sempre i soldi del contribuente). Confido nell'interesse di almeno un paio di miei contatti, e nella curiosità onnivora di un altro paio. infatti la devo tagliarein due post diversi, perchè l'introduzione, la parte meno specifica ma che può essere utilecome "cultura generale" è venuta lungauna quaresima. Da parte mia, come Stephen Hawking, faccio tre promesse: 1) non parlerò troppo in dettaglio di specifiche tecniche -e questo è facile: non le conosco neanche io, ma neanche nessun altro visto che stiamo parlando di aerei appena costruiti o ancora in progettazione e collaudo e per cui coperte da segreto militare; 2) non parlerò esplicitamente di soldi, se non alla fine -e anche questo è facile: quando sento parlare di certe cifre mia testa produce una specie di rumore bianco per cui cento miliardi e mille miliardi sono praticamente la stessa cosa; per cui useremo le proporzioni tra i costi dei vari aerei e quello dell'aereo più mostruosamente costoso mai costruito; ( 3) metto tutto in cut, così non rompo le palle a nessuno, e divido la cosa in capitoli, così non ci si perde. ) | | Wednesday, June 14th, 2006 | | 3:32 am |
Anzianotty Post faceto. GRANDE INIZIATIVA UMANITARIA DI YET ANOTHER RANTING PAGE!
ADOTTA UN ERASMUS! Duecento tra giovani uomini e giovani donne, di tutte le nazionalità, hanno bisogno di una casa e di una persona amorevole che li aiuti a superare i loro difficili 20 anni in una terra straniera dove l'alcol costa troppo poco, l'altro sesso ha un fretta dannata di cedere loro accesso ai genitali e dove le feste si susseguono a ritmo serrato! SBRIGHIAMOCI!!! IL TEMPO STRINGE!!!Infatti il ricovero che li ha in gestione in questo momento non ce la fa più! Il palazzo infatti è troppo vicino ad alcune abitazioni che non sopportano più il pur divertente stile di vita dell'Erasmus, e sono in procinto di rispedirli a casa loro a calci in culo! NE VA DEL BUON NOME DELL'ITALIA INTERA!!!Non permettiamo che i soliti denigratori della penisola ci dileggino per berlusconi che fa le corna nelle foto ufficiali e per la scarsa accoglienza agli studenti stranieri! Se hai una camera in più, o un divano letto, o il tuo materasso ha una piazza e mezza, puoi avere anche tu il tuo studente Erasmus! Guardalo mentre si sveglia a mezzogiorno mentre cerca di ricordarsi come si chiama, grattandosi le terga! Osservalo mentre fissa in mutande il muro aspettando che si faccia ora di pranzo! Segui i suoi passi mentre si pulisce il culo sulle tende dopo aver sonoramente liberato gli intestini! Sarà divertente accompagnarlo al supermercato dei poveri mentre sputtana tutti i soldi che il padre guadagna in una fabbrica di bulloni delle Asturie in birre polacche da .20€ a lattina e in profilattici al cellophane! E ALLE 22 INIZIA LA FIESTA!!!Erasmus infatti vuol dire festa, in tutte le lingue del mondo! Erasmus = festa = Erasmus! Festaerasmus! Basterà aprire una busta di Tavernello e una variopinta popolazione di giovani uomini con il cavallo dei pantaloni alle ginocchia e di fanciulle con reggiseno a vista comparirà dal nulla! Saranno decine! Decine di decine! Quasi decinaia! USCIRANNO DALLE FOTTUTE PARETI!!!Saranno dopo poco infatti troppo ubriachi per rendersi conto dell'esistenza delle porte! La fiesta decollerà come la migliore delle fieste de compleagno delle medie! Fonzies sottomarca! Brindisi! Auguri! Foto! Sesso! Cocktails! Superalcolici! Droga! Polizia! Guardia medica! Ce n'è per tutti, tutte le notti della settimana! ADOTTA UN ERASMUS, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI!!!Per informazioni, scrivete al sottoscritto. Chi prima arriva, meglio alloggia. ( Post serio ) | | Sunday, June 4th, 2006 | | 12:19 am |
Happy birthday, Mrs President  Alla presidentessa del mio quore. Tanti auguri per i tuoi sospirati 30 anni. Più briciole. | | Wednesday, May 10th, 2006 | | 8:26 pm |
Vi piaccono i film d'ischpie? Perchè vi sto per copincollare una bella ztoria d'i'shpie! Abu Omar, la verità gli italiani con la Cia Un maresciallo dei carabinieri prese parte al sequestro dell'imam a Milano. E parla di un commando con molti italiani. Ecco la svolta clamorosa nelle indagini sull’operazione segreta di Fabrizio Gatti e Peter Gomez Espressonline.it Un filo segreto porta da Palazzo Chigi al sequestro di Abu Omar, l’imam rapito a Milano e torturato in Egitto. Un segreto nascosto in una telefonata partita dalla segreteria di Gianni Letta, il potente sottosegretario al quale Silvio Berlusconi ha affidato la delega per i servizi di intelligence. Pochi giorni fa, come risulta a "L’espresso", da quel numero interno della presidenza del Consiglio qualcuno chiama l’ambasciata italiana a Belgrado. Ha moltissima fretta. Vuole parlare immediatamente con l’addetto alla sicurezza dell’ambasciatore: un maresciallo dei carabinieri che fino a un anno e mezzo fa ha lavorato nella sezione antiterrorismo del Ros di Milano. Ed è una coincidenza curiosa. Perché proprio in quelle ore in Procura a Milano il maresciallo sta rivelando una delle storie più compromettenti per il governo Berlusconi e l’intelligence italiana. La vera storia del rapimento di Abu Omar: il sottufficiale racconta che all’ora X, più o meno le 12 del 17 febbraio 2003, addosso all’imam bloccato in via Guerzoni, a metà strada tra il centro e la periferia milanese, non ci sono soltanto gli agenti della Cia. Al sequestro partecipano anche militari italiani. E lui lo sa bene: perché quel giorno il maresciallo dei carabinieri, nome in codice Ludwig, è con loro. ( ATTENZIONE! I PERSONAGGI QUI DIETRO DESCRITTI NON SONO FIGLI DI MARIA. RIFUGGITENE! )Il punto è: in un regime democratico, come ci si dovrebbe comportare in questi casi? | | Tuesday, April 25th, 2006 | | 10:56 pm |
Dollaro, euro, petrolio. Scrivo poco, ma quando scrivo, eeeeeeeeeeeeh se scrivo! Preparatevi mentalmente perchè sarà lunga e dolorosa. Ma visto che vi voglio bene sarà molto lunga e molto dolorosa solo per chi vorrà bersi l'amaro calice fino in fondo, e in inglese. Per chi non ce la fa, ho preparato la versione condensed. Primo articolo. ( Krassimir Petrov - The true Iranian Bomb? The Proposed Oil Bourse And Its Implications )Introduzione ed abstract. Per leggere questo articolo bisogna a) sapere l'inglese b) avere un minimo di nozioni storiche, basta la terza media c) avere tempo. Per chi non ha la terza media, e per chi non sa l'inglese, faccio una brevissima e sgarupatissima storia dell'economia mondiale da Adamo ed eva ad oggi, saltando tutto quello che non serve a questa discussione. Tenendo presente che avendo rudimenti di due tra le suddette si può leggere l'articolo se interessa. nell'economia mondiale ci sono stati 4 momenti fondamentali: - il primo è stato quando si è passati dal baratto alla valuta. Un chilo di mele vale 36 uova. Un chilo di mele vale 10 grammi di oro; con quei 10 grammi d'oro ci stampo una moneta con il quale ci compri qualsiasi cosa, perchè ha un valore "reale", corrispettivo a quello che tu stai acquistando. - il secondo è stato quando si è passati dalla moneta alla "carta moneta", cioè a delle cambiali nominali che "stanno per" qualcosa, cioè l'oro della moneta di prima, però nascosto in un bunker della banca centrale dello stato. - il terzo quando al termine della seconda guerra mondiale i paesi vincitori e vinti a parte gli usa non avevano più oro nelle riserve per poter garantire la solvibilità (cioè la capacità dell'oro di poter onorare ai debiti) della loro moneta, e roosevelt a breton woods fece si che l'unica moneta del mondo che avesse ancora un rapporto con le proprie riserve d'oro fosse il dollaro che sostituì la sterlina come valuta internazionale - il quarto più recente -che è la premessa di questa discussione, quando il 15 agosto 1971 gli USa dichiararono il default (esattamente come l'argentina), cioè dichiararono di non essere in grado di poter corrispondere la carta moneta circolante in dollari con un equivalente in oro: bancarotta. Ovviamente 1971=Guerra del Vietnam: la guerra nel Vietnam aveva letteralmente rovinato gli Stati Uniti d'America. Per fare fronte alla situazione si dovette ricorrere ad uno stratagemma che regge ancora ora gran parte dell'economia mondiale. Tutti i paesi del mondo devono stare molto attenti a non stampare più moneta di quanto non regga il loro valore commerciale, perchè a quantità fissa di beni prodotti, venduti e acquistati, più moneta stampi meno vale. Anche gli USA erano sottoposti aquesta regola, e in forza del default dichiarato il 15 Agosto 1971, erano in fondo al baratro. Ma invece poi no: perchè un paio di anni dopo siglarono un accordo con l'Arabia Saudita secondo il quale l'unica valuta che questa avrebbe usato per vendere petrolio sarebbe stato il dollaro, questo incambio dibasi militari a difesa del territorio saudita, e l'ombrello strategico americano anche riguardo il mancato rispetto dei diritticivili della popolazione saudita (ma nel 1971 in Sudamerica si giocavano altre partite di diritti civili che in confronto quelle saudite sono barzellette). Visto che l'Arabia Saudita detiene il 40% del perolio dell'OPEC, e conseguentemente la presiede e la orienta pesantemente, il resto dei paesi dell'OPEC si adeguò, e accettò il dollaro come unica valuta di scambio. Per cui le riserve d'oro come garanzia di solvibilità si tramutarono nel nuovo bene di transazione per antonomasia, il petrolio, e immediatamente nell'unico bene che lo può acquistare, il dollaro. In conseguenza di questo, gli USA possono stampare tutti i dollari che vogliono senza badare al rapporto con la propria economia omen che meno con le riserve aurifere, perchè la richiesta dall'estero è enorme perchè la riserva di dollari della banca centrale di un paese equivale alla sua solidità internazionale e alla sua capacità di poter pagare i debiti, o il petrolio. Bene. A seguito della Prima Guerra del Golfo, Saddam Hussein perde malamente. L'ONU inizia un programma di sostentamento per la popolazione irachena, il tristemente noto Oil for Food Program. Hussein decide di vendere petrolio attraverso l'Oil for Food in euro, un po' per far dispetto agli USA, un po' perchè i più grandil clienti iracheni sono europei, un po'perchè tutto sommato l'euro si sta comportando bene, è una valuta forte come l'economia che rappresenta e gli porta immediati ritorni. Poi succede che a Bush jr salta la mosca al naso, e in fretta e furia invade di nuovo l'iraq, per motivi davvero molto molto fumosi. Fino a qui ci sono dati. Ora arrivano le interpretazioni. La tesi del primo articolo è: si sa da tempo che i costi di una guerra sono mostruosi, proprio gli USA lo sanno sulla loro pelle visto la bancarotta del 1971. Per cui per imbarcarsi in una guerra lunghissima ci deve essere un tornaconto mostruoso +1. Il tornaconto mostruoso+1 sarebbe la difesa del dollaro onnipotente, che può essere stampato all'infinito senza perdere valore In realtà il primo articolo va oltre, perchè parte dalla teoria che gli imperi dell'antichità erano tali perchè potevano imporre tasse ai paesi vicini, e l'impero americano è tale dal 1971 perchè può imporre al mondo l'obbligo di acquistare i propri debiti senza dar niente in cambio. A marzo 2006 era prevista l'apertura della prima borsa del petrolio mediorientale, dopo quella del NY Stock Exchange e il Brent di Londra (a proposito, interessante digressione sul perchè i british hanno mantenuto la sterlina e dove li porterà). Indovinate dove la fanno? Indovinate che moneta intendono usare? Risp: Teheran, solo euro. Il perchè per una serie di motivi che possono essere convincentissimi, per vari stati, e che potrebbe portare a delle conseguenze di medio periodo disastrose, e a vari scenari di compensazione tra le banche centrali del mondo (dopotutto ci sono in giro un trilione di dollari e nessuno vuole trovarsi con un trilione di pezzetti di carta verde nemmeno troppo utile per pulirsi il culo). Ad ognimodo è sufficiente per iniziare il balletto Ah! avete la bomba atomica! No non ce l'abbiamo! Ma la volete fare! Vabbè ma anche il pak... ! No cazzo voi no! Ma neanche per fare elettricità? No porcatroia centrali a petrolio dovete fare! Ma io voglio fare le centrali at..! NOOOOOOOOO! E io le faccio lo stesso! Un cazzo, le state facendo per fare le bombe! Ma guarda che se mi irriti ste bombe le tiro su Israele eh? Non mi toccare Israele, sai! ecc. Secondo articolo *TRADOTTO IN ITALIANO!*. ( F. William Engdahl - Understanding the True Dynamics, Why the Iran Oil Bourse is not a Casus Belli )La tesi del secondo articolo è: si parla di attacare l'Iran da molto prima dell'annuncio dell'istituzione della Borsa del Petrolio in euro di Teheran, e cioè almeno dal 2002, anno in cui Bush nominò nel Discorso dell'Unione alle Camere riunite, l'Iran assieme a Iraq e alla Corea del nord come l'Asse del Male da sconfiggere. Inoltre la catena di conseguenze che dovrebbero portare al crollo del dollaro è troppo flebile e vulnerabile: si dovrebbero avverare tutta una serie di coincidenze forse consequenziali ma difficili da pronosticare, a seconda dei livelli di lealtà nei confronti degli USA e delle riserve in dollari detenute nelle casse delle banche centrali del mondo. Inoltre contesta la correlazione tra petroldollaro e onnipotenza dello stesso. Si sono verificati dei fatti susewguentemente agli accordi tra USA e Arabia Saudita che avrebbero dovuto far crollare immediatamente la potenza del dollaro, ma l'amministrazione Carter ha imposto tanti e tali paletti e barriere a difesa della valuta americana (sotto attacco, tra l'altro, proprio a causa di questi accordi) che la sola resistenza della valuta come moneta internazionale è sufficiente per farne quello che è. Per ultimo, se l'euro volesse davvero emulare il dollaro come la nuova valuta mondiale, dovrebbe quantomeno stamparemoneta "come se non ci fosse nessun domani", cioè dovrebbe raggiungere quei trilioni di dollari per gareggiare in disponibilità avendo però cura(impossibile...) che nel frattempo non diventi carta straccia. Perchè la vera forza del dollaro è tutta qui (dice il prof, qui): il vero potere del dollaro non è che non vale niente, è che ha un valore negativo! Cioè la gente si ritrova ad avere una montagna di carta quasi straccia, che vale poco, ma proprio invirtù del fatto che vale poco ha tutto l'interesse che non cada perchè sennò quel poco che vale non ci sarà più e nonvarrà più niente -per poi essere sostituito da qualcosa che non potrà che valere uguale perchè dovrà essere stampato in triliardi di pezzetti di carta, cosa che non può essere visto che uno dei cardini dell'Unione Europea è il contenimento del debito pubblico. In ultimis, metto anche un articolo che prosegue lo scoop di Repubblica sul Nigergate, ovvero la supposta fabbricazione da parte del SISMI dei documenti che attestavano un accordo tra Niger e Iraq per la compravendita di uranio da parte di Hussein,documento portato tra le prove del tentativo di costruzione di un arsenale di armi di distruzione di massa dell'Iraq. Sia Italia che USA hanno negato ogni coinvolgimento sulla fabbricazione di questo documento, ritenuto universalmente falso: l'amministrazione Bush nega di aver sempre saputo che fosse un falso prima della guerra, l'Italia di aver materialmente fabbricato le prove e averle consegnate agli americani. In conseguenza dell'accettazione della falsità di questo documento (come quelle delle foto satellitari), èstata istituita una Commissione d'inchiesta del Congresso. A questa commissione è andato Mr. Tyler Drumheller, per 26 anni all'interno della CIA e tra il 2001 e il 2005 è il responsabile delle operazioni coperte della CIA in Europa, che rivela altri particolari non di poco conto su questi documenti e sulle conseguenze: un fatto su tutti, il ministro degli Esteri iracheno aveva tradito Hussein, confermando però che lui di uranio non aveva mai sentito parlare, e Bush lo rispedisce al mittente perchè non sa che farsene. ( Nigergate, la Cia conferma: C'è il Sismi dietro quelle carte )Non credo che lo leggerà mai nessuno, questo post. Ma almeno lo tengo per me a futura e imperitura memoria... | | Tuesday, March 7th, 2006 | | 12:24 pm |
Volevo i robbottoni Come a molti appartenenti alla mia generazione, anche io sono molto grato ai nippici: mi hanno regalato karate kid, i samurai, qualcos'altro che ora non mi viene in mente e ovviamente i fumetti. Il fumetto nippico tipicamente si compone di un canovaccio, e di temi che si intrecciano tra loro. La scuola media o superiore, l'impegno, la volontà, l'amore, la primavera, la gioventù, i fiori di pesco. Sono ok. Poi ci sono i robbottoni, che come tema sono ricorrente, e fa piacere vederli, ecco. Ho chiesto ad una [tag per mettere LJ user Hachi]LJara[/tag] quale serie nippa potevo acquistare presso la Antica Bottega del Mulo. Ed ella mi ha consigliato Evangelion. ( spoilero tutto lo spoilerabile. per cui se avete intenzione di vederlo lasciate perdere. mh. vabbè dai solo un'occhiatina. vabbè leggetevelo cosa vi devo dire? fate un po' quello che vi pare. ) | | Friday, February 3rd, 2006 | | 10:16 pm |
Una bella decisione, piuttosto umorale Noto con un certo fastidio che anche se passano gli anni, non aumenta il numero di persone che riescono a ritagliarsi un momento per dirti "ciao, come va". Visto che sono/siamo impegnati come tutti, ho deciso -personalmente- di dare un simpatica stretta alla vite.
*CREEK*
No quality time, no quantity time, no time= faffanculo. |
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